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HYDRO Exploitation libera 2 valvole di fondo in Italia
La nostra missione era di liberare queste due valvole di fondo e di creare un cono per garantire la stabilità dei sedimenti dinanzi a queste. Per giungervi, abbiamo dovuto sottoporrci a diverse costrizioni:
- intervenire in un parco naturale durante un lasso di tempo definito dallo Stato italiano,
- rispettare un tasso di dissoluzione dei sedimenti (2ml/litre) cinque volte meno elevato che in Svizzera,
- espellere le acque pompate nel camino d'equilibrio quindi nella condotta forzata affinché possano essere turbinate,
- fabbricare un'attrezzatura specifica per l'estrazione dal fondo del lago di ritenuta di numerosi tronchi d'albero.
Installate a metà marzo 2011, le infrastrutture di pompaggio sono state operative da fine marzo. Due pontoni sono stati installati: il primo per estrarre i tronchi d’albero, il secondo per il pompaggio dei sedimenti. Quest’ultimo era munito di un sistema di separazione dei rifiuti estratti, in modo di rispettare la dimensione imposta ai sedimenti affinché possano essere espulsi tramite la condotta forzata.
In 25 giorni di pompaggio, abbiamo potuto estrarre circa 5'500 m3 di sedimenti e liberare le due valvole di fondo. Tuttavia, al momento della loro apertura il flusso auspicato non ha potuto essere raggiunto. L'intervento del nostro robot subacqueo ci ha permesso di individuare l’otturazione totale della griglia di fondo e una squadra di sub ha quindi potuto liberarla.
Questo mandato è stato condotto in collaborazione con l'impresa TSM Perrottet SA di Sugiez.
















